Per un autore che si autopubblica, la fase editoriale del lavoro rappresenta una sfida affascinante, ma anche una fonte inesauribile di ansie. Si mette da parte la creatività e ci si misura con le norme rigorose della composizione tipografica. Ogni volta si impara qualcosa di nuovo, ogni volta si maledicono gli errori imprevisti, ogni volta, soprattutto, ci si rende conto che il risultato poteva essere migliore: hai rivisto il manoscritto diecimila volte, ma la prima volta che aprirai il libro stampato, l’occhio cadrà inevitabilmente su un refuso. Per chi si impegna a offrire al lettore non soltanto una lettura piacevole, ma anche un prodotto editoriale dignitoso, c’è da non dormire la notte. Può capitare, per esempio, che l’autore, felice di aver imparato un trucco tipografico che gli consente di dare alla pagina stampata più equilibrio e respiro, non si accorga che quel trucco stesso, trasferito nel file destinato all’ebook, crea invece fastidiosi inciampi al flusso del testo elettronico. Niente di irrimediabile, per fortuna. Basta rifare il lavoro. L’importante è ricordarsene, in vista della pubblicazione del prossimo libro…
Giulio C. Valcossi, autore
I romanzi di Giulio C: Valcossi
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